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17/09/2005 Poveretti tutti e due..Una volta un dromedario,
incontrando un cammello,
gli disse: "ti compiango,
carissimo fratello;
saresti un dromedario
magnifico anche tu
se solo non avessi
quella brutta gobba in più"
Il cammello gli rispose:
"Mi hai rubato la parola.
E' una sfortuna per te
avere una gobba sola.
Ti manca poco ad essere
un cammello perfetto:"
La bizzarra querela
durò tutto un mattino.
In un canto ad ascoltare
stava un vecchio beduino,
e tra sè pensava:
" Poveretti tutti e due,
ognun trova belle
soltanto le gobbe sue".
Così spesso ragiona
al mondo tanta gente
che trova sbagliato
ciò che è solo differente. G. Rodari.
Io trovo che gli uomini sono come i fiori del giardino: ognuno con il suo colore, il suo profumo e la sua forma;
proprio questa varietà rende il giardino così bello!
bloggo io.... Sono un'insegnante di scuola primaria, mi interessa il nuovo, per questo bloggo. Entrare in siti e in blog mi affascina; vi trovo un mondo nuovo, e mi perdo, sogno, sorrido, leggo, soffro, mi emoziono, mi faccio forza, assaporo tutte le cose belle e le trasmetto al mondo della mia scuola ai miei alunni che mi riempiono la vita . Trascorro con loro ore intense e divertenti.
E ' da due giorni che me ne vado in giro per il mondo.
Mi stanno raccontando i giorni trascorsi nei luoghi di villeggiatura........ed è uno spasso, pure sul dromedario sono salita , mentre Nina raccontava di essere sul suo groppone.....
Però..questi bimbi! Che belle vacanze hanno trascorso! Che belle esperienze hanno fatto!
15/09/2005 Discussione suPensieri sparsi....
Citazione Pensieri sparsi.... Pensieri sparsi....E' per tenermi su che cito:
Il Signore ci ama più di quanto ci amiamo noi. 11/09/2005 The publicityE' un quadro ironico della nostra società dei consumi, influenzata e condizionata, o meglio minacciata, dalla pubblicità.
Questo mondo difficile
nel quale oggi si vive
con il dubbio perenne
di non sapere
che marca di sapone è la migliore,
quale squadra di calcio
vincerà il campionato,
questo orrendo frastuono
di tram che propagandano auto
e di auto che propagandano calze,
l'ansito caldo
dell'aspirapolvere del vicino
che incomincia a ronzare
quando il sonno è più dolce, il latrato
dei cani di lusso che saltano sulle poltrone,
in fine tutta questa orribile
confusione di cartelli e di strilli
il pandemonio pazzo
di cui alcuni vivono
senza lasciare vivere gli altri,
deve finire, finirà di cadere
come il muro in rovina
di un castello.
Fu opera degli uomini,
per mano degli uomini cadrà.
Però mi spiace, credetemi,
perdermi lo spettacolo,
affascinante e schietto,
di vedere il mondo
senza la sua mano di belletto
e di colori maligni
per annunciare
una marca di anice, un frigorifero,
o un nuovo meccanismo,
e ascoltare ancora
parole riscattate,
voci allegre, familiari, libere,
che non sembrino annunciatori,
o andare a passeggio per i campi
senza imbattersi
nei cartelloni della coca-cola
appesi alle muraglie
di una casetta al bordo del sentiero.
Goytisolo............è un poeta spagnolo nei cui versi predomina l'amarezza, l'angoscia, il dolore per i problemi scottanti dell'uomo moderno, perennemente in contrasto con taluni aspetti della società in cui vive.
09/09/2005 Venite amici...Venite amici che non è tardi
per scoprire un mondo nuovo.
Io vi propongo di andare più in là dell'orizzonte
e se anche non abbiamo l'energia
che in giorni lontani
mosse la terra e il cielo,
siamo ancora gli stessi,
unica eguale tempra di eroici cuori
indeboliti forse dal fato
ma con ancora la voglia di combattere
di cercare
di trovare
e di non cedere.
A. Tennyson. 04/09/2005 Buon anno 2005/6Buon anno scolastico alle amiche frattaliste, a quelli del forum D, ai colleghi tutti, a quanti mi seguono.
Auguri vivissimi per un anno scolastico proficuo e ricco di novità.
Una ventata di ottimismo ci pervada uno per uno: ne abbiamo bisogno.
Prosit! 30/08/2005 Così cominciò... E' un giorno come tanti, a scuola: un ragazzo attende con frenesia il segnale che indica il termine delle lezioni. Ma quando è fuori, in mezzo ai soliti giochi dei compagni, non si sente appagato, avverte l'assenza di qualcosa che non sa definire. E' quanto capita a tanti adolescenti: la sensazione di essre incompleti, in preda a uno sfumato sentimento di attesa. Di che cosa? Di amore:felice naturalmente, ma al limite anche infelice, purchè sia l'amore.
Andando per blog ho letto il messaggio dei giovani giovani.....quanta tenerezza nel loro linguaggio anche se talvolta sconcio. Per loro posto questa poesia e.. Carpe Diem ...ma non sciupate la vita, abbiatene cura.
Così cominciò, là
in fondo alle scale
che tu scendevi di corsa
appena suonava il segnale di fine
dell'ultima lezione-
là, nella allegra ressa
presso gli spogliatoi,
protendendo con mano
di febbre
la tua contromarca.
Così cominciò, là
nella banda di ragazzi accaldati
(sorridessero pure con malizia
le bambine, vedendoti passare!)
correvi, a perdifiato,
facendo a pallate con l'umida neve.
Per un attimo balenavano in fuga
fiumiciattoli,
nuvole,
borgate,
ma ai tuoi occhi su tutto dominava
quell'unica cosa:
la cosa di cui, ora, sentivi forte la mancanza,
e non potevi comunque sapere ancora
che cosa.
Volevi l'amore-
amore vero, senza trucco,
e comunque tu riesca adesso
a ingannare te stesso,
volevi--non negare!- un amore felice,
e se questo non fosse stato possibile,
ti saresti contentato anche di un amore infelice:
ti bastava solo:
che fosse l'amore...... Evgenij Evtusenko 27/08/2005 la daliaIl tuo posto è laggiù
dove vivere è bello
dov' è il campo di dalie
la collina dei giunchi
e laggiù c'è il tuo cuore. Franco Fortini
La dalia
Che cosa significa?
Instabilità ma anche riconoscenza e buon gusto.
Nel suo Paese di origine, il Messico, aveva un nome azteco:cocoxochitl. La ribattezzò <<dalia>> un discepolo di Linneo, Andreas Dahl, svedese, tra i primi a portarla in Europa. E' disponibile in diversi colori:bianco, giallo, rosso, rosa, malva e in diverse forme, fiori piccoli o grandi, a petalo doppio o singolo. Pianta elegante, amata da Goethe, adorata da Giuseppina Beauharnais, moglie di Napoleone, l'unica a possederla a Parigi.
26/08/2005 MusicalitàL'Edera si espande:
non sa contenere la bellezza delle foglie.
Così anche la poesia,
quasi avesse rubato al cielo
le lettere per scrivere.
R. Tagore. 24/08/2005 Petali in poesia:il narcisoNarcisi, che apparite
quando non osa la rondine
e accogliete i venti di marzo
con la bellezza...W. Shakespeare.
Corolle bianche, gialle o bicolori,
celebrano il ritorno alla vita.
Il narciso è legato a un racconto delle Metamorfosi di Ovidio,
che narra di un giovane bellissimo,
talmente innamorato di sè da morire annegato
nel fiume pur di raggiungere la sua immagine riflessa.
Che cosa significa
Egoismo, autocompiacimento, incapacità di amare gli altri.
23/08/2005 Petali in poesia.Tra tanti giorni hai sceltoproprio questo per visitareil mio giardino,ora che la pioggia è passatasulle mie rose......Lasciami scoprire anche per tei boccioli dimenticati,finchè sul prato si spargonoi petali avvizziti. R. Tagore.
La rosaIl fiore più celebrato dai poeti appare già nelle opere di Saffo, poetessa greca dell'8° secolo avanti Cristo.Centinaia le varietà, molte di origine asiatica, diverse per forma, colore e delicate profumazioni.22/08/2005 Petali in poesia,Il girasolePortami il girasole ch'io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino, e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti del cielo l'ansietà del suo volto giallino. (...) Eugenio Montale da Ossi di seppia
Il girasole è allegria e orgoglio;le sue distese mettono allegria. La sua bellezza è proverbiale: Oscar Wilde, fine esteta, lo aveva voluto quale simbolo del suo Movimento Estetico, fondato a Londra alla fine del 1800. Ma il girasole non è solo bello. I suoi molteplici utilizzi, infatti, erano conosciuti sin dagli antichi indiani d'America, che per questo motivo lo ritenevano una pianta sacra. 20/08/2005 Frammenti, da Firenze.Sto ancora metabolizzando l'evento con la magia delle emozioni provate, mi accorgo che tante parole sono rimaste nell'aria, a Firenze. Ero senza tono, sono stata zitta quando non dovevo....e non ho detto a Gisella quanta tenerezza mi ha fatto il suo fascino, quanto incanto mi ha dato la sua relazione che ha destato tanto tanto interesse.
Il mondo magico dei "frattali" capace di parlare all'animo.....Quanto tutto mi sta facendo ancora crescere.
Grazie a tutti, anche per le parole non dette a Marisa, a Maria,a Pina, a Carla, a.......Sono andata al meeting con in mente parole dette....ripetute e ridette nella mente, ma non ne ho fatto niente.
Più passano i giorni, più focalizzo i momenti trascorsi, le parole non dette, gli sguardi ammiccanti, le intese perfette, e i momenti vissuti...pochi ma intensi, profondi. Mi cullerò con essi nei momenti di bisogno, come faccio sempre. Ogni qualvolta sono triste mi approprio dei miei attimi fuggenti e torno a sorridere.
Mi sento piena,piena di cose belle vissute, condivise. Anche in questo INDIRE ci ha aiutato! La parola ai fiori: petali in poesia.La margherita Tutto di dolcezza e di musica trabocca.... nel suo splendore di mille diverse corolle. Di rugiada è stillante l'erba alta dove ridono mille margherite......W. Morris.
La margherita è purezza, freschezza e semplicità. La parola ai fioriPetali in poesiaIn fantasiavedevo campi di zinnie rosa, era dolce sfiorarle con le dita.....Marguerite Yourcenar La zinnia è semplicità, grandezza spirituale.
A tenerla a battesimo è stato Carlo Linneo (autore dell'attuale metodo di classificazione delle piante), che volle darle il nome di un suo discepolo, Gottfried Zinn. La zinnia è pianta relativamente recente: in europa, infatti, ha fatto la sua comparsa solo nella metà del '700, importata direttamente dal Messico, dove era molto diffusa.19/08/2005 Frattali in scritti.La luna cadeva sempre nell'estremo orizzonte aperto, tinto da un lieve splendore roseo, sfumante, su, su, in toni di un viola-azzurrastro argenteo, cinereo; e spirava la brezza dell'alta notte che portava sino a me i profumi dei mirti, delle agavi biancheggianti nella pianura immensa che si stendeva sotto il villaggio silenzioso, e i profumi acri delle montagne di calce irrorate dall'umidità della notte autunnale.........La luna tramontava, regnava ora nel paesaggio un vago barlume bianco, sidereo, e il vento soffiava così freddo che mi costringeva a tremare...Grazia Deledda.
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